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i tre progetti ↓

Piana di Giza · Sentinel-1 e Capella Space

Due radar, due letture della stessa piana.

Quarantatre acquisizioni Sentinel-1 impilate, e due spotlight Capella presi dalla phase history grezza. Il metodo di partenza e’ quello di Biondi e Malanga; ogni catena e’ implementata e verificata riga per riga, e nessuna delle due nasconde il proprio limite.

43 + 2 acquisizioni: Sentinel-1 VH e spotlight Capella HH
68 GiB di phase history grezza, non di immagini
1.52 m/m parallasse fra le due prese Capella
52° / 37° pendenza delle facce contro incidenza radar

I tre progetti

01
Tomografia SARInterattivo

Superficie e tomogramma

La catena multi-baseline. Quarantatre acquisizioni impilate, coregistrate massimizzando la coerenza e non il picco della cross-correlazione, invertite in quota con un periodogramma per pixel. Ne esce la superficie della piana e la nuvola tomografica.

La superficie del deserto si ricostruisce con precisione metrica. Le piramidi no: le facce a 52° contro un’incidenza di 37° sono in layover pieno, e il piano dei diffusori dominanti resta appena sopra il deserto.apri la sezione
02
Tomografia CPHDInterattivo

Dai pixel grezzi, non dalle immagini

Due spotlight X-band di Capella Space, presi dal CPHD: la phase history, cioe’ la matrice I/Q impulso per impulso. La catena si fa da sola la compressione in range, le sotto-aperture e la quota del suolo dalle coordinate k dei pixel, e mette in registro le due prese fra loro.

La parallasse fra le due date e’ 1.52 m per metro di quota contro 0.026 dentro una presa sola: la dispersione sulla piana scende da 77 a 15 m. In profondita’ invece non c’e’ niente da leggere: il profilo lungo l’asse dei voxel e’ piatto entro 0.2 dB.apri la sezione
03
Capella CPHDRiquadro della SfingeInterattivo

La Sfinge e la sua cava

Le stesse due prese Capella, ricalcolate su 225 × 99 m attorno alla Grande Sfinge, con le otto strutture documentate del monumento nella scena 3D.

La stereo misura la cava: pavimento a 30 m, bordo a 46 m, 15 m di profondità. Il monumento, largo 19 m, non è risolto: sull’impronta la quota varia di 4 m contro 20.apri la sezione

Che cosa hanno in comune

La stessa finestra di analisi — le tre piramidi piu’ un margine — e la stessa regola: ogni soglia viene da una distribuzione nulla misurata, mai scelta a mano, e ogni risultato viene riportato anche quando dice di no.

Il dato pero’ non e’ lo stesso, ed e’ il punto. La prima catena impila 43 passaggi Sentinel-1 a 5×20 m e ricava la quota dalle baseline fra le date. La seconda parte da due soli spotlight Capella, ma dal CPHD: non l’immagine focalizzata, la matrice I/Q impulso per impulso, da cui si rifanno compressione in range e sotto-aperture. Dove la prima ha molte date e poca risoluzione, la seconda ha due date e una geometria che si misura da sola.

E arrivano allo stesso ostacolo da due direzioni. Le facce delle piramidi salgono a circa 52°: sono in layover, con centinaia di punti di superficie ripiegati nella stessa cella. La prima catena lo vede come una superficie che non segue le facce; la seconda come una quota che segue il profilo noto in pendenza ma con una dispersione sulla piana molto piu’ larga della sua precisione a priori.